
Inauguro la rubrica dedicata ai Libri Belli con Le Avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain (pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens). È un classico intramontabile di cui mi sono innamorato da ragazzo e che poi ho riletto più volte da adulto, anche insieme ai miei figli.
Le prossime saranno recensioni più brevi, sul tipo di quelle che faccio per i Dischi Belli. Questa prima uscita si dilungherà appena un po’ perché è la prima e perché parla di un libro a cui sono particolarmente affezionato.
Questa qui sopra è la mia edizione Garzanti del 1992, con introduzione di Enzo Giachino e traduzione di Giovanni Baldi.
Descritto solitamente come romanzo picaresco, Le Avventure di Huckleberry Finn è il seguito di «Le Avventure di Tom Sawyer», che si concludeva con i due amici, Tom e Huck, che trovavano un grosso tesoro.
Racconta il viaggio di un ragazzino ignorante e felice di esserlo, che non sa adattarsi alla vita civile ed è smanioso di avventure, ma si trova stretto tra la ricca vedova che ha deciso di adottarlo e il padre alcolizzato e violento che tenta di appropriarsi delle sue ricchezze. Huckleberry finge la propria morte e scappa a bordo di una zattera lungo il fiume Mississippi.
Alla sua prima tappa incontra Jim, uno schiavo fuggiasco, la cui padrona è proprio la stessa ricca vedova che aveva adottato Huck. I due diventano amici inseparabili e vivono un turbine di peripezie. [Read more…]









