☜Indice dei Racconti della Foresta d’Oro
Era irriconoscibile. La bambina sempre graziosa, coi boccoli lucenti e il vestitino stirato, dai lineamenti aggraziati e la pelle di porcellana, non c’era più. La testa era china sul petto, quasi a volersi nascondere, e gli occhi si muovevano a scatti, sfuggenti. I capelli erano ammassati in ciocche sudicie e la pelle sembrava persino invecchiata. La bocca era distorta in una smorfia di disgusto, che lasciava scoperti i denti ingialliti, e due solchi d’espressione scendevano dalle narici ai lati della bocca.
*PER CONTINUARE A LEGGERE QUESTO RACCONTO DEVI FARE LOGIN. LA REGISTRAZIONE È GRATUITA*
________________
Delizioso. Ricorda la bella, antica e ricca tradizione favolistica, ogni regione ne ha suppergiù una propria (da pugliese, conosco quelle daune, japigie, messapiche e salentine), menzionate anche da, mi sembra, Calvino (oltre che studiate da de Martino).
Ma… e l’ottava puntata?
Caro, interessante e commovente troubadour Lucaricatti – non vedo l’oea si sciolga il plot della Clessidra.
Un abbraccio da Roma, a poca distanza, credo, da te
Ginestra graize per queste bellissime parole!
C’era un errore nel link all’ottava (e ultima) puntata, ora l’ho corretto, grazie per avermelo segnalato!
Comunque sta qui ☞Ottava Puntata.