Qual è il significato de La Storia Infinita, dell’Auryn, del viaggio di Bastiano nel mondo di Fantàsia? Proviamo a farci un giro anche noi?
Questo articolo è piuttosto lungo, così ho deciso di dividerlo in due parti, per facilitare la lettura.
Mi rendo conto di chiedere molta pazienza a lettrici e lettori, perciò mi sembra corretto spiegare in cosa consiste.
Ecco l’indice.
– Cos’è la Storia Infinita e la sua pubblicazione in Italia
– Michael Ende
– La Narrazione e i mondi paralleli
— Il mondo parallelo
— Passare da un mondo all’altro
— Le Menzogne
– Governare gli imperi
— Chiave di Mork 1: scomparsa della fantasia
— Chiave di Mark 2: personaggi e storie fantastiche si pervertono
— Chiave di Mark 3: gli esseri umani senza più fantasia diventano facili prede delle menzogne
– Il narratore è un mago
— Il gioco dell’incanto
– Il confine si dissolve
— Lo specchio nello specchio
— La caduta nella storia
— il «ritorno alla realtà» come «finale»
– Per concludere
Ah, logicamente questo articolo
+++CONTIENE SPOILER+++
Cos’è La Storia Infinita e la sua pubblicazione in Italia
In Italia, il titolo La Storia Infinita è famoso soprattutto per il film del 1984 diretto dal regista tedesco Wolfgang Petersen, ispirato all’omonimo romanzo pubblicato nel 1979: quest’ultimo è un’opera molto strana, perché è al tempo stesso un godibile libro per ragazzi, ma anche un testo di grande complessità, che esplora il concetto di metanarrazione spingendolo a limiti estremi.
L’autore di questo romanzo è Michael Ende e anche lui era tedesco.
Non prenderò in considerazione il film (un grande classico che ho comunque amato moltissimo), perché ha modificato molti dettagli rilevanti e, soprattutto, ha troncato letteralmente a metà la vicenda: siccome però «troncare a metà» una storia infinita suona come un rompicapo matematico, diciamo soltanto che il film ha impoverito il senso del racconto originale.

In Italia il romanzo fu pubblicato per la prima volta da Longanesi nel 1981, con la traduzione di Amina Pandolfi.
Questa qui sotto è la mia edizione stampata nell’82.
Trovo bellissima l’illustrazione della sovracopertina, di Roswitha Quadflieg, una visione prospettica del giardino-labirinto che conduce alla Torre d’Avorio, che risplende sullo sfondo.

La copertina interna, invece, è fatta per ricordare il libro rubato da Bastiano nella bottega del Signor Coriandoli, «di seta color rubino cupo», con l’Auryn al centro (quello vero, ma ne parliamo più sotto). [Read more…]







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