
Leggere gli Alberi di Tristan Gooley è un libro che spiega i segnali dati dagli alberi in base all’ambiente, il sole, l’acqua, il clima.
Di questo libro avevo già parlato in un video, per un capitollo centrale in cui si dà una definizione scientifica di cosa sia la «curiosità». Il resto però è dedicato esclusivamente all’arte di «capire gli alberi».
Questa qui sopra è la mia copia della terza edizione italiana del 2025 (hanno prodotto tre edizioni in pochi mesi), edita da Altrecose, con traduzione di Stefania De Franco e introduzione di Isaia Invernizzi. E vanta una copertina davvero bella.
Tristan Gooley è un personaggio notevole, un avvenntiuriero ed esploratore, che ha dedicato la vita allo studio delle tecniche di «orientamento naturale» o natural navigation, come lui chiama l’abilità di trovare la via giusta nella natura selvaggia osservando il paesaggio, il cielo, i corsi d’acqua e, naturalmente, gli alberi.
Leggere gli Alberi è una sorta di focus, dedicato esclusivamente a queste meravigliose e incredibili forme di vita, che dominano la stragrande maggioranza dei nostri ambienti selvatici fino ai 2000 metri di quota (perlomeno qui in Italia).
Non è un testo di botanica, non ci sono complicati nomi in latino da mandare a mente o descrizioni minuziose delle differenze tra le diverse specie di querce. Leggere gli Alberi ci spiega perché gli alberi si «comportano» in certi modi: perché a volte crescono in una certa direzione, perché assumono certe forme, perché perdono le foglie in un certo modo o perché i rami seguono certe direzioni.
Tutto è raccontato in tono leggero, divulgativo, comprensibile a chiunque.
Leggere gli Alberi è un testo adatto a tutti gli appassionati di escursionismo, ovviammente, ma anche agli amanti delle piante e ai curiosi di tutti i tipi.
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