È uscito da poco il nuovo album degli Aristocrats, si intitola «Duck» ed è un concept album dedicato a un’anatra che fugge da un poliziotto pinguino. Ok, la storia è assurda, ma è proprio questo che rende gli Aristocrats un fenomeno unico nell’ambito della musica fusion: sono folli, imprevedibili e nella loro musica si mescolano tanti riferimenti alla cultura pop. E infatti, a differenza della gran pare dei musicisti fusion, vantano molti fan tra gli appassionati di rock e metal.
Non bisogna poi cadere nel tranello di pensare agli Aristocrats come alla band di Guthrie Govan. Sono tre musicisti di altissimo livello e la forza del gruppo sta nella capacità di suonare con una compattezza che manco tre fratelli gemelli. Govan è giustamente diventato un idolo degli appassionati di chitarra, ma Bryan Beller (basso) e Marco Minnnemann (batteria) non son da meno.
Nel momento in cui scrivo questo post il disco non è disponibile sui servizi di streaming, è acquistabile su BandCamp a questo indirizzo
Io ho comprato il Compact Disc perché mi piacciono i dischi in formato fisico, ma non mi sento di consigliarlo: si tratta di un’edizione cartonata decisamente modesta, che non contiene alcun booklet. Per leggere la storia completa dell’anatra protagonista l’interno del CD rimanda al sito ufficiale! Ma io dico!
Per il resto l’album merita davvero. Consigliassimo.
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