Un tipo di quelli coi capelli bianchi ma l’animo da ragazzino. L’ho conosciuto qualche giorno fa. A metà della chiacchierata mi butta lì: “sono musicista”. E io rispondo: “anche io”. Esce fuori che è uno tosto: un pianista concertista e compositore di roba d’avanguardia novecentesca. Uno così non lo incontri tutti i giorni. Ha una voglia di parlare di musica che se lo mangia e io ovviamente lo assecondo volentieri. Ma il tempo è tiranno e siamo costretti a tagliare presto.
Freme, mi vuole parlare di un argomento. Non sopporta l’idea che ci sia gente che va dicendo che il pianoforte è in declino e presto sarà considerato poco più di una reliquia museale, come il clavicembalo o il liuto rinascimentale. [Read more…]
Sulle solite lagne
Tutte le mattine incrocio dozzine di persone con le cuffiette, nella metropolitana o lungo i marciapiedi di Roma. I bassi delle canzoni che si sparano nelle orecchie hanno un raggio di un metro e mezzo. Canzonette alla moda sono ovunque: nei bar, nelle stazioni, nei negozi di abbigliamento, dai parrucchieri. Gli spot pubblicitari fanno a gara per trovare il brano più cool con cui incantare i consumatori. In una situazione del genere uno penserebbe che quello del musicista sia un mestiere molto richiesto. [Read more…]
Definizioni
A detta di quelli che di marketing musicale se ne intendono, la cosa più importante che un musicista deve fare, prima ancora di cercare un palcoscenico, è preparare una definizione della propria musica. Che deve essere rigorosamente semplice, chiara e breve. Dovrai avere la risposta pronta quando qualcuno ti chiederà:
«Che genere fai?»
Non sia mai che rispondi:
«Beh, dovrei fartelo ascoltare.»
Mica pretenderai che la gente si arrischi ad ascoltare della musica senza prima sapere a cosa va incontro?
Saper vendere il prodotto è più importante del prodotto in sé.
Avvilente ma così va il mondo. [Read more…]
Bottegasonora chiude
Bottegasonora chiude i battenti.
Riassunto delle puntate precedenti.
Bottegasonora era un progetto nato con l’obiettivo di autoprodurre musica elettronica in lingua inglese e diffonderla attraverso internet. Insomma una cosa con aspirazioni internazionali, nato in rete e per la rete. Bottegasonora è stato una sorta di nickname per la rete mondiale; l’idea era quella di immettersi nel villaggio globale partendo da casa mia e parlando una lingua comune: musica elettro-pop in inglese.
In tutto questo tempo (dal 2005 ad oggi) ho guadagnato diversi ascoltatori, sparsi nel mondo. Persone, tuttavia, con le quali per lo più non ho mai avuto nessun tipo di contatto. Oltretutto, considerando il bacino d’utenza rappresentato dai navigatori di internet (centinaia di milioni di potenziali ascoltatori), i risultati sono da considerarsi tragicamente modesti, per una fatica grande. Questo mi ha portato a riflettere. [Read more…]