Mi chiamo Luca Ricatti, suono la chitarra e racconto storie.
E insegno a suonare la Chitarra, infatti questo sito è pieno zeppo di Lezioni di Chitarra, in formato testuale, sotto forma di Video e di Infografiche.
Suono pezzi strumentali ma scrivo anche canzoni, che quasi sempre narrano storie. Puoi ascoltare i miei dischi gratis ☞cliccando qui.
I miei racconti parlano di gente semplice, disgraziati, poveracci, morti ammazzati e delinquenti.
Non ho mai cercato di entrare nel music business: odio il music business e lui odia me.
O meglio, mi odierebbe se sapesse della mia esistenza.
Anche se scrivo canzoni e le canto, non amo definirmi cantautore.
Il perché l’ho scritto qui.
Come sono arrivato qui
Sicuro che ti interessa sapere queste cose?
Ok, provo a farla più breve possibile.
Ho imparato a suonare la Chitarra a quattordici anni, da autodidatta, a diciassette ho iniziato a prendere lezioni private di Chitarra elettrica con un maestro e ci sono rimasto per quattro anni, mentre facevo esperienza con varie rock band studentesche.
All’Università ho scoperto l’Etnomusicologia. Non mi sono laureato, ma ho continuato ad ascoltare musiche etniche e a documentarmi sul folklore. Intanto suonavo con diversi gruppi.
Poi, come succede quasi sempre, i gruppi si sono sciolti e mi sono messo a fare musica da solo.
Compositore
Ho scritto le sonorizzazioni di diversi spettacoli teatrali, di un documentario e di un cortometraggio.
Se ti sembra improbabile che dei professionisti mi abbiano affidato un compito così delicato, sappi che mi pagavano pure.
Alcune di queste produzioni hanno vinto dei premi; non per le musiche, lo dico per dire che sono orgoglioso di aver lavorato con persone competenti e di grande talento.
Però, quando queste collaborazioni sono terminate, non ne ho cercate altre. Mi sono divertito, ma non era la mia strada.
Con Paolo Coppini
Per circa dieci anni ho suonato insieme al cantautore Paolo Coppini: lo accompagnavo dal vivo, ho riarrangiato molte delle sue canzoni, ho musicato alcuni suoi testi e ho prodotto per lui alcuni album.
La nostra collaborazione è iniziata alla fine degli anni ’90 ed è finita con la sua scomparsa, nel 2008.
Dall’elettronica alla legna
Per alcuni anni ho trascurato la Chitarra (senza mai abbandonarla, però), per fare musica elettronica, imparando a creare sintetizzatori virtuali al computer.
Poi mi sono reso conto che era una cosa da pazzi: perché passare ore al giorno a studiare informatica e tecnica del suono per poter suonare? Non era molto meglio che mi dedicassi al mio strumento?
Sentivo che fare musica al computer era una cosa alienante. Sentivo il bisogno di qualcosa di più fisico.
Capito, no? Il sudore, il legno, le corde sotto i polpastrelli.
Una specie di ritorno alle radici.
Che detta così sembra un po’ una cazzata.
Comunque, nel 2012 ho deciso che mi sarei dedicato esclusivamente alla Chitarra e da allora non ho più cambiato idea.
Album
Ho pubblicato due album, molto diversi tra loro e a distanza di oltre dieci anni uno dall’altro.
Il primo è tutto strumentale e si chiama ☞Canzoni Ambient per Chitarra elettrica.
Il secondo è un disco (quasi tutto) di canzoni. È uscito nel 2015 e si intitola ☞Fumo al Vento.
Nel frattempo ho accumulato un sacco di materiale nuovo, ma non ho prodotto altri album per il semplice fatto che per ora non ho il tempo di farlo.
Racconti
Nei primissimi anni in questo blog scrivevo piccole storie autobiografiche sulla mia non-carriera da musicista. Poi intorno al 2015 ho iniziato a pubblicare storie vere di perdenti, persone sconfitte dalla vita che oggi appaiono quasi eroiche. Alcune hanno avuto una certa risonanza, come quella su Franco Mastrogiovanni, quella su Mariasilvia Spolato (a cui poi, anni dopo, stati dedicati grandi approfondimenti) o quella su Elena Di Porto, che nel 2025 una casa editrice mi ha proposto di inserire in un’antologia di racconti.
Nel 2017 ho provato a ampliare l’offerta narrativa cominciando a pubblicare racconti fantastici ispirati al folklore, rielaborazioni di leggende popolari dell’Italia centrale.
Siccome anche questi hanno attirato molti visitatori, nel 2020, durante il lockdown, ho iniziato a pubblicare a puntate una storia più lunga, Il Canto degli Appestati, un romanzo breve che è diventato il primo di un ciclo, I Racconti della Foresta d’Oro.
Musica e cultura popolare
Mi affascina la cultura del popolo, i patrimoni di conoscenze che si tramandano attraverso le generazioni, si adattano, si evolvono, si mescolano e bruciano i confini geografici e mentali.
Ho sempre fatto musica per il piacere di farla, senza guardare troppo al soldo. Questo ha avuto ahimè una tragica conseguenza: per campare ho dovuto lavorare. E no, non in ufficio.
Tra le tante cose, ho passato alcuni anni a guadagnarmi la pagnotta maneggiando erbe officinali.
E così, non so bene come, mi sono trovato a fare lavori umili mentre mi interessavo di vecchi rimedi contadini, di folklore musicale e di leggende popolari.
Ora, se per te il ruooock ‘n roll è fatto di chitarre scintillanti, paillettes e raggi laser, tutto questo ti sembrerà mooolto palloso.
Se invece pensi che per fare buona musica vanno bene gli stessi vestiti con cui vai a lavoro, se apprezzi il buon vecchio blues, le chitarre malconce e il vino che fa la posa, allora forse puoi capire.
Blogger
Ho aperto questo blog nel 2011, all’inizio come una specie di esperimento, poi ci ho preso gusto.
Per diversi anni l’ho usato per scriverci cose sulla musica e la mia attività di musicista, senza preoccuparmi del perché e del percome.
Finché un bel giorno ho capito che internet offre qualche opportunità di comunicare con un pubblico più vasto.
Ho iniziato a documentarmi.
Nel 2016 mi sono messo a lavorarci seriamente. A quel tempo facevo poche decine di visitatori al mese, oggi viaggio a decine di migliaia; per un sito che si occupa di chitarra e di racconti credo sia un discreto risultato.

Ho una newsletter mensile, che si chiama Bollettino di Luca Ricatti.
Il Bollettino è una newsletter nata molti anni fa, quando le newsletter erano passate di moda e prima che tornassero a esserlo. Lo spedisco più o meno ogni mese e racconta quali sono le novità. Lo ricevono tutti i miei iscritti.
Abbonamento
Ovviamente tutto questo ha dei costi, in parte quantificabili (attrezzatura, dominio, hosting, software, plugin e servizi vari), in parte no (ore e ore di lavoro, che per anni è stato soprattutto notturno, poi ho imparato a bilanciare meglio la mia vita).
Per rendere quest’attività sostenibille, alla fine degli anni ’10 ho iniziato a produrre contenuti esclusivi da destinare a persone che volessero metterci qualche soldo. Per un breve periodo ho usato la piattaformma americana Patreon, poi ho investito dei soldi per creare una infrastruttura interna a questo blog, cioè un cosiddetto paywall.
Ci sono due livelli di iscrizione a questo blog.
1) gratis: gli iscritti ricevono il Bollettino e hanno accesso a una parte dell’Area Riservata (con alcune video lezioni e moltissimi pdf stampabili).
2) a pagamento: gli abbonati ricevono il Bollettino, possono mandarmi video per avere un mio parere sulla loro tecnica e hanno accesso completo all’Area Riservata, che contiene centinaia tra video lezioni, video tutorial e video di esercizi, più centiana di pagine pdf stampabili.
C’è chi è abbonato da anni e chi resta abbonato solo per pochi mesi. Non ringrazierò mai abbastanza queste persone perché sono loro a dare un senso a tutto questo lavoro.
Se pensi che potrebbe interessarti sostenere questo Blog sottoscrivendo un abbonamento, trovi tutto spiegato qui.
Set up
Attualmente suono esclusivamente una Taylor 514 ce con corde Elixir.
Non mi pagano per scriverlo, ma tra i miei lettori ci sono molti chitarristi e a loro piace sapere questo tipo di cose.
Dicono di me
Ci sono varie persone che si occupano di musica e che hanno scritto cose lusinghiere del mio album Fumo al vento. Le puoi leggere qui: Dicono di me.
